"Gex-ploriamo il futuro": 18 studenti SSAS in viaggio tra formazione, cittadinanza attiva e scoperta di sé
Ci sono esperienze che non si esauriscono nei luoghi visitati, nelle ore svolte o nelle attività certificate. Ci sono esperienze che restano negli occhi, nei gesti, nelle parole condivise, nella capacità di guardare il mondo con maggiore consapevolezza.
È questo il senso profondo di “Gex-ploriamo il futuro”, il percorso di mobilità di gruppo che, nell’ambito del PNRR D.M. 88/2025, ha coinvolto 18 studentesse e studenti dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale dell’Istituto Tecnico Professionale Regionale “Corrado Gex”, unica Istituzione scolastica valdostana ad aver presentato la propria candidatura e ad aver ricevuto il finanziamento. Per quasi un mese, ragazze e ragazzi sono partiti con valigie, curiosità ed emozione, rappresentando il “Corrado Gex” in contesti diversi con impegno, serietà, partecipazione e quello spirito di apertura che dà senso autentico alla Formazione Scuola-Lavoro.
Il percorso si inserisce nella visione della Dirigente scolastica Cristiana Marchesini, promotrice delle attività di mobilità dell’Istituzione scolastica e sostenitrice di una scuola capace di aprirsi a esperienze formative significative, in Italia e all’estero. Nell’ambito del PNRR D.M. 88/2025, l’avvio dell’attività è stato curato dalle prof.sse Paola Busto e Michela Fei, che si sono occupate della costruzione dell’impianto progettuale e della definizione delle esperienze proposte agli studenti, con l’obiettivo di offrire una mobilità coerente con l’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale e realmente capace di coniugare formazione professionale, cittadinanza attiva, autonomia e crescita personale.
Dal 31 maggio al 27 giugno 2026, le ragazze e i ragazzi hanno vissuto un’esperienza intensa e articolata, attraversando città, contesti sociali, realtà educative e luoghi di impegno civile: Firenze, Roma, Napoli sono diventate tappe di un percorso formativo di 144 ore certificate, ma soprattutto spazi vivi di incontro, osservazione, relazione e crescita.
Il viaggio è stato costruito per offrire agli studenti una visione concreta dei servizi alla persona, delle dinamiche sociali, del terzo settore, della progettazione educativa e delle forme più autentiche di cittadinanza attiva. Non una semplice visita didattica, dunque, ma un’esperienza immersiva, pensata per avvicinare i partecipanti alla complessità dei bisogni sociali, alla ricchezza delle relazioni umane e alla responsabilità che ogni professione educativa e assistenziale porta con sé.
A Firenze, il gruppo ha incontrato realtà capaci di raccontare il valore della prossimità, della cura e dell’inclusione: il Centro Sociale “Il Giardino”, la Coop Letteraria 8, la Casa di Riposo Martelli e Argia e la Caritas Firenze. Ogni attività è stata occasione per osservare, ascoltare, comprendere e interrogarsi sul significato concreto dell’aiuto, della presenza e della relazione.
A Roma, gli studenti hanno approfondito il lavoro delle cooperative sociali, delle associazioni e dei servizi di accoglienza, intrecciando il percorso professionale con la scoperta della città e dei suoi luoghi simbolici. La Cooperativa “Il Tetto”, l’Associazione Donne Insieme, la Banca del Tempo, la Caritas Roma, la Comunità di Sant’Egidio e Gay Help Line hanno offerto al gruppo occasioni preziose di confronto sui temi dell’accoglienza, dell’ascolto, della solidarietà, dell’inclusione e della prevenzione di ogni forma di discriminazione.
Sempre a Roma, il percorso si è arricchito di un momento particolarmente significativo sul piano istituzionale e civico. Grazie allo spirito di iniziativa di Thomas Perron, uno degli studenti partecipanti, il gruppo ha avuto l’opportunità di incontrare il deputato valdostano Franco Manes, che ha accompagnato le ragazze e i ragazzi alla scoperta del Parlamento, offrendo loro un’occasione preziosa per avvicinarsi concretamente alle istituzioni democratiche del Paese. L’esperienza a Roma è stata ulteriormente arricchita dall’incontro con Ercole Rocchetti, giornalista, regista e documentarista, che ha permesso agli studenti di confrontarsi con il valore del racconto, dell’informazione e dello sguardo critico sulla realtà.
A Napoli, il cammino si è fatto ancora più intenso. Le studentesse e gli studenti hanno partecipato ad attività legate alla legalità, ai beni confiscati, alla cucina sociale, all’inclusione, alla rigenerazione urbana, all’educazione metropolitana e all’arteducazione. L’incontro con la Comunità di Capodarco, l’Associazione Quartieri Spagnoli, la Fiera dell’Est, gli Orti Sociali, i Monumenti Umani, il Centro Ciro Colonna e un centro diurno per minori ha permesso loro di vedere da vicino come il territorio possa diventare spazio di riscatto, partecipazione, creatività e costruzione di futuro.
Il valore di questo percorso sta anche nelle competenze maturate lungo la strada: comunicazione efficace, lavoro di gruppo, problem solving, adattabilità, empatia, osservazione educativa, gestione delle emozioni, lettura dei bisogni sociali, comprensione dei servizi territoriali, rispetto della diversità e partecipazione responsabile alla vita della comunità.
Come accade nelle esperienze complesse, articolate e ricche di spostamenti, incontri e attività, non sono mancati alcuni disguidi organizzativi. Anche questi momenti, tuttavia, sono diventati parte del percorso: nella quasi totalità delle situazioni sono stati affrontati e superati con flessibilità, spirito collaborativo e senso di responsabilità, confermando il valore educativo non solo delle attività programmate, ma anche della capacità di adattarsi, dialogare e trovare soluzioni condivise.
La realizzazione di questa mobilità è stata resa possibile dal finanziamento del PNRR D.M. 88/2025 e dal supporto operativo di AIDA Cooperativa sociale. Desideriamo esprimere una profonda gratitudine alle famiglie, che hanno sostenuto con convinzione questo progetto formativo, ai docenti, che con disponibilità e flessibilità hanno consentito di integrare il percorso nella programmazione didattica, e a tutte le organizzazioni che hanno accolto gli studenti con professionalità, fiducia e disponibilità.
Le immagini e i video che accompagnano questo articolo raccontano meglio di molte parole la bellezza di questo percorso: un’esperienza di scuola viva, capace di aprire strade, accendere domande e accompagnare ciascuno studente nella costruzione del proprio futuro.
